STAMPA - Tarantella for AFRICA

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Tarantella for Africa 2017

“Tarantella for Africa” 2017: nella culla del folklore della Campania le antichissime tradizioni popolari al servizio della solidarietà 

La kermesse a Montemarano dal 10 al 12 agosto prossimi

MONTEMARANO (AVELLINO) – Sul tema di “Faciti rota”, ovvero il “cerchio” nella danza popolare, forma geometrica dell’unione, senza punti, che vede tutti i partecipanti allo stesso livello e senza differenze, si prepara la sesta edizione di “Tarantella for Africa”: l’arte popolare al servizio della solidarietà, per consolidare il progetto che parte dall’antichissima tradizione del popolo di Montemarano, culla del folklore irpino, e arriva fino alle popolazioni africane. Un messaggio importante che coinvolge tantissime associazioni di volontariato e solidarietà e che si concretizza nell’evento in programma il 10, 11 e 12 agosto a Montemarano.



Promosso dalla Scuola di Tarantella Montemaranese sotto la direzione artistica di Roberto D’Agnese quest’anno “Tarantella for Africa” propone seminari, concerti, gastronomia, tradizione e solidarietà. 

Si comincia giovedì 10 agosto alle ore 8.30 con la Salita del Monte Tuoro, escursione in montagna a cura della sezione di Avellino del CAI (Club Alpino Italiano). Alle ore 10 lezioni di tarantella montemaranese e danza sufi, mentre alle ore 16 e alle ore 18 si terranno lezioni di danza sufi e di pizzica. Alle ore 18 incontro in ricordo di Gianluca, giovane montemaranese prematuramente scomparso, e presentazione del premio “Tarantella Mirabilis”, nato per premiare i giovani che si distinguono durante il Carnevale di Montemarano nell’esecuzione di musiche utilizzando i vari strumenti musicali tradizionali; a seguire “Liberi di restare. Anteprima di La rivoluzione è qui: festival dei giovani in cerca di futuro”, che si svolgerà a settembre a Montemarano e Castelvetere sul Calore. Quindi, alle ore 18, presso Palazzo Castello, la presentazione del libro “Fiori nel deserto. 50 racconti (e 1 poesia) di giovani irpini in cerca di futuro” a cura di Paolo Saggese, Emilio Del Sordo, Rossella Della Vecchia, Martina Matteis e Gemma Pizza (Delta 3 edizioni). L’incontro vedrà la presenza del Sindaco di Montemarano, Beniamino Palmieri, di Iolanda Dello Buono, presidente GiovanIrpinia, e prevede l’intervento di alcuni dei coautori del libro e componenti dell’Associazione GiovanIrpinia. Interverranno quindi Paolo Saggese, curatore del libro, Don Mauro Perillo, parroco di Montemarano, e Monsignor Pasquale Cascio, Arcivescovo di Sant’Angelo dei Lombardi. Per l’occasione, l’Associazione, che da sempre si batte per dare visibilità e per proporre soluzioni alla questione giovanile e alla disoccupazione dei giovani italiani, consegnerà una lettera-documento che il Vescovo invierà a Papa Francesco, che da sempre si è battuto per la tutela dei diritti dei giovani e dei più deboli.
A seguire sarà presentata l’opera “Metamorfi”, donazione del maestro Giovanni Spiniello alla Scuola di Tarantella Montemaranese. Alle ore 21 musica e spettacoli in sei punti diversi del centro storico di Montemarano: “Il giardino dei pensieri positivi”, angolo del centro storico che ospiterà punti spettacolo e installazioni del maestro Spiniello per grandi e bambini, mentre in Piazza del Popolo si svolgerà “la tarantella più lunga della storia”, circa tre ore di tarantella senza interruzioni, e sarà consegnato il premio “Tarantella Mirabilis”; e ancora, esibizioni di One for peace, Sanacore, danza sufi e, dalle ore 24, “Guardando le stelle nella notte di San Lorenzo”, viaggio musicale dallo zen alla tarantella con storie di energia positiva nella notte delle stelle cadenti. A chiusura “’O giro po’ paese”, rigorosamente a ritmo di tarantella montemaranese.
Venerdì 11 agosto si comincia alle ore 10 con le lezioni di tarantella montemaranese e danza sufi; alle 16 e alle 18 lezioni di danza sufi e danza irlandese. Alle 18 “Docu-film Ad memoriam per Pasolini… Appunti per un film futuro Work in progress 2005-2016”, archivio Michele Schiavino con Luigi D’Agnese. Alle 21 apertura dei punti spettacolo con Il giardino dei pensieri positivi, in Piazza del Popolo Sound of Africa (gruppo che sarà presente anche al Forino Folk Festival in programma dal 7 al 9 agosto, che sigla così un gemellaggio con Tarantella for Africa) con danze e suoni della Nigeria e del Kenia, Suoni Antichi – Bottari di Macerata Campania e Tarantula Garganica. Negli altri punti spettacolo danza sufi con Amal Oursana ed esibizione dell’Uomo Uccello (Claudio Montuori), la musica irlandese di Jason O’ Rourke e Desy Adams e, a chiusura, “’o giro po’ paese”.
Sabato 12 agosto alle ore 8.30 l’escursione in montagna “La via delle acque” a cura della sezione Avellino del CAI. Alle ore 10, 16 e 18 lezioni di tarantella montemaranese e danza sufi. Alle ore 18 “La tradizione unisce i popoli”, pillole di multicultura tra Consoli, con la partecipazione dell’associazione “Imagine to help” e la presentazione del libro di Alessia Rizzo “Superstizioni e prospettive, inchiesta sulla magia popolare”. A seguire la “Tarantella Rosa” a cura di Amdos (Associazione Meridionale Donne Operate al Seno) e Amos (Associazione Meridionale Operatori al Seno). Alle ore 21 via ai punti spettacolo: Il giardino dei pensieri positivi, in Piazza del Popolo Sound of Africa e Molotov d’Irpinia, il cantastorie Maurizio Picariello in “L’uomo che parlava al cuore”, spettacolo musicale poetico-teatrale di celebrazione della vita, concerto del cantautore irpino Ivan Romano, l’Uomo uccello, danza sufi con Amal Oursana e “’o giro po paese” a conclusione della sesta edizione di Tarantella for Africa.
Durante la manifestazione resterà aperta la mostra fotografica “Pole pole Masai, identità, tradizione, sviluppo” di Rossana Marra, presidente di Imagine to help.            

Tarantella for Africa 2016
Montemarano, Tarantella for Africa 2016
Dal 5 al 7 agosto torna l'evento di solidarietà. 
Ospite d'eccezione Teresa De Sio

Non è difficile trovare l’anima di Montemarano. La si scova nelle tradizioni, nell’opera di Giambattista Basile che tra quei vicoli vide la luce, ma prima ancora nei passi della tarantella, danza di appartenenza e collante di una comunità. Il ritmo gioioso del ballo popolare, quest’estate, torna ad essere veicolo di conoscenza e multiculturalità. Si chiama “Tarantella for Africa” l’evento che, dal 5 al 7 agosto, abbraccerà il borgo irpino, arrivando fino in Africa grazie al coinvolgimento di numerose associazioni di volontariato. Un progetto di consapevolezza popolare e solidarietà, dal sapore sociale, multietnico, tripudio di musica e colori, promosso dalla Scuola di Tarantella Montemaranese, sotto la direzione artistica di Roberto D’Agnese.
Tre giorni di spensieratezza a 820 metri sul livello del mare, in cui si alterneranno eventi, convegni, seminari che saranno anche pungolo per dibattere di tematiche delicate, col supporto di artisti, scrittori e associazioni. Tra queste ultime, trait d’union tra Africa e Irpinia: GMA, Gruppo Missione Africa, il Centro Rifugiati SPRAR di Sant'Angelo dei Lombardi.
Tra gli appuntamenti in programma, presentati in conferenza stampa all'Istituto "Archimede" di Napoli, spiccano il laboratorio di fisarmonica tenuto da Carmine Ioanna, artista irpino, suonatore di fisarmonica, conosciuto a livello internazionale, e il concerto di Teresa De Sio, il 7 agosto, nella serata conclusiva della kermesse. Mentre chi vorrà cimentarsi nelle arti del passato - come illustrato da Antonella Bonetti - troverà utili lezioni di tarantella e i laboratori sulla preparazione della pasta fatta in casa e sul ricamo. Novità assoluta dell’edizione 2016 sarà poi la creazione dell’Angolo dei Supereroi: uno spazio interamente dedicato ai bambini animato dalla presenza del “Caporabballo”, supereroe di tradizione montemaranese che sconfigge i nemici a ritmo di danza.
Spazio anche all’enogastronomia, presentata da Rosa Schiavone, che celebrerà le pietanze irpine (maccaronara, caciocavallo impiccato, carne e pipicielli e molto altro, accompagnati dai vini di Montemarano), mentre la scenografia illustrata da Marianna Gambale e curata in collaborazione con le scuole di Montemarano, prevede come messaggio la “migrazione”.
Tantissime le sezioni che arricchiranno l’edizione 2016 di “Tarantella for Africa”: percorsi curati dal CAI di Avellino, la “Tarantella sulla ferrovia” curata dall'associazione “InLocomotivi” di Pietro Mitrione, la giornata di condivisione con l'evento “Cairano7x” di Franco Dragone e Dario Bavaro, momenti di solidarietà e cultura con la presentazione dei libri “Il caso Alfredino rampi secondo i media” di Romina Capone e “Terra” di Pasquale Gallicchio, la “Tarantella Rosa” a cura di AMDOS e Amos, la presentazione del cortometraggio sul maestro Antonio Infantino realizzato dal regista Luigi Cinque, il concorso fotografico FotoFestival curato da Concetta D'Agnese, grazie al quale sarà possibile vincere un soggiorno al Carnevale di Montemarano e, a conclusione di ogni serata, “O’ giro pò paese”, una tarantella montemaranese itinerante per i vicoli del centro storico alla quale si potrà partecipare anche in maschera. Nel cast artistico musica scozzese, balcanica, africana (come quella del gruppo Africa Revolution Sound) e campana.
«L’idea è quella di creare un contenitore ludico di spettacolo, cultura, aspetti sociali, promozione del territorio e ricaduta economica sulle comunità – ha commentato il direttore artistico Roberto D’Agnese –  un "parco giochi" a cielo aperto in cui il visitatore deve stupirsi e sentirsi a suo agio, con l’obiettivo di plasmare un concetto di solidarietà che vada oltre il versamento di un bollettino, e che si espanda in un’ottica allargata. Quest'anno abbiamo visto una forte partecipazione della comunità di Montemarano, dai musicisti ai bambini. Sono convinto che per promuovere un grande territorio ci vogliano grandi eventi di cultura e tradizione, in grado di richiamare l’attenzione nazionale, e "Tarantella for Africa" è certamente uno di questi, tra l'altro completamente autofinanziato». 

Tarantella for Africa 2015

"Lo sciamano della musica popolare riappare in Irpinia per l’evento che unisce suono, ritmo e solidarietà e che lega la provincia irpina al continente nero. Antonio Infantino sarà guest star di Tarantella for Africa, a cura della Scuola di Tarantella di Montemarano, in programma nel borgo irpino dal 6 all’8 agosto 2015. Guru e mistico, tarantolato e filosofo, Infantino ha più anime che si muovono nell’unica dimensione dell’arte, che lo rende nomade. Da Tricarico, l’Infantino musicista, poeta, pittore, regista teatrale, si sposta a Firenze, e poi ancora in Belgio, Olanda, Brasile. Tra "le cose fatte", come le chiama lui, che lo hanno reso famoso, bisogna ricordare la costituzione del suo gruppo: "I Tarantolati di Tricarico".
Di ritorno dall’ Egitto e da Creta, Infantino, nel 1975, ripensa le comuni radici mediterranee e, sintetizzando le sue esperienze, crea un nuovo repertorio utilizzando il dialetto lucano, per la particolare sonorità linguistica, con un accompagnamento musicale fatto di accordi minimi sorretti da una potente base di percussioni. Tra i successi di Antonio Infantino con i suoi Tarantolati: "La Gatta Mammona", eseguita poi, nel 1997, anche col gruppo "99 POSSE", e la canzone "AVOLA", da lui composta, che Infantino ha eseguito spessissimo nello spettacolo di DARIO FO "Ci ragiono e canto”. Nel 2003 Infantino è stato invitato a partecipare alla Biennale delle Arti di Venezia, con un Evento Speciale di collegamento tra Arti visive, Musica, Teatro e Danza: TARA’n’TRANCE. Di Infantino, Fernanda Pivano, storica firma del Corriere della Sera, scrive: “Un personaggio che incarna in senso letterale alcune tra le cose migliori della cultura e dello spettacolo di questi ultimi quarant’anni”.
Montemarano, dunque, diventerà capitale della musica etnica. Le tre serate saranno all’insegna della contaminazione musicale: danze sufi, musiche kenyane, melodie tunisine, che si ibridano con le millenarie note della tarantella, dando vita ad un ricamo straordinario di sonorità e passione. Durante il giorno saranno organizzati stage di danza aperti a tutti, mentre i pomeriggi saranno all’insegna di dibattiti su temi che vanno dall’integrazione all’ambiente. Il 6 agosto si discuterà di emigrazione ricordando la figura dei briganti col contributo del grande poeta Donato Ansante, il 7 toccherà a Virginiano Spiniello e la sua Rivolta della Pecore vestire i panni di mattatore parlando di ambiente e inquinamento, la giornata conclusiva dell’ 8 dedicata al delicato tema dell’ immigrazione, grazie al contributo dei ragazzi del centro immigrati di S. Angelo dei Lombardi." 



 
 
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